Professione Web Editor: chi è, cosa fa e soprattutto cosa non fa

postato in: Blogging & Writing | 0
Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedInEmail this to someone

 

scrivere

Il Web Editor è quella figura professionale che esiste ma o non si vede o, come capita troppo spesso, si nota anche troppo; è incaricato di creare contenuti per il Web e sono sempre di più quelli che vedono questa professione come un modo semplice e veloce per fare soldi (illusi!) e magari acquisire anche popolarità. In realtà le cose non stanno proprio così perché come per tutti i lavori anche la professione di Web Editor o produttore di contenuti online non è per tutti.

Cosa fa un Web Editor?

Un Web Editor scrive i testi per il Web ed è l’equivalente del giornalista per la carta stampata solo che rispetto a questo ha spazi più corti a disposizione e spessissimo anche tempistiche più strette. Si differenzia dal Web Copywriter il quale è invece colui/colei che si occupa soprattutto di testi aziendali e dunque svolge un lavoro di promozione utilizzando i contenuti. Spesso, scorrettamente, le due professioni sono ricoperte dalla stessa persona ma siccome richiedono due background diversi spesso il risultato dell’unione delle due professionalità è tutto tranne che professionale.

 

Quali sono le caratteristiche principali di un buon Web Editor?

1. Un buon Web Editor conosce la SEO ma non ne è ossessionato
Se pensi che scrivere online voglia solo dire fare SEO sei sulla strada sbagliata. La SEO è parte della scrittura online ma se diventa ossessione e viene applicata scorrettamente porta a risultati completamente opposti a quelli per cui è nata. Non a caso esistono i SEO Specialists che non si chiamano Web Editor e che in un mondo ideale supportano questi ultimi. Un buon Web Editor conosce la SEO ma sa dove fermarsi nel considerarla indispensabile per evitare di dar vita a mostri come quello di cui sotto.

 

Cattiva SEO
Fonte: growdigitally.com

 

2. Un buon Web Editor sa scrivere in italiano (o in altra lingua)
Sembra banale scriverlo ma ti assicuro che è così (facendo correzione testi e lavorando con Editor sparsi nel mondo ne so qualcosa): se vuoi scrivere online e fare carriera in questo settore devi conoscere l’italiano sia la logica che la grammatica e devi saperlo usare per raccontare la tua storia. Usare Google Translate e similari per tradurre articoli dall’italiano ad un’altra lingua non fa di te un bravo Web Editor multilingue (le lingue si studiano e si praticano prima di essere utilizzate!).

scrittura

 

3. Un Web Editor è anche un Ricercatore e un Mago
Un ricercatore è colui che a partire da un determinato argomento sa cosa e dove trovare le informazioni di cui ha bisogno, che non scopiazza a destra e a manca per creare il suo contenuto, che dopo aver individuato le sue fonti le sa rielaborare e ne sa tirare fuori qualcosa. E questo lo sa fare abbastanza velocemente e bene… come un mago!

maga magò

4. Un Web Editor si sa adattare
Non è detto che si possa scrivere sempre e solo di quello che ci piace scrivere. Se lavori come Web Editor sai che magari un giorno ti chiederanno di scrivere per Cavalli e Segugi mentre tu ti sei sempre occupato di Gattini Pucciosi. Ecco, quel momento arriverà e se tu non saprai adattarti alla richiesta in quanto a stile, forma e contenuti non andrai tanto lontano. Puoi scegliere di specializzarti e, oggi, probabilmente faresti la scelta migliore.

5. Un Web Editor sa usare tutti gli elementi multimediali
Dove vai se non sai riconoscere la differenza tra l’impatto di un’immagine e quello di un video? Aggiungere elementi multimediali ad un contenuto statico, oggi, può fare la differenza ma non tutti sanno capire cosa aggiungere, come e perché. Un buon Web Editor sa farlo senza che nessuno glielo chieda…

contenuti multimediali

6. Un buon Web Editor gioca in una squadra
Non esiste Web Editor capace se non interessato a giocare in una squadra fatta di Web Content Manager (la persona che gestisce gli Editor), Social Media Manager, Community Manager, etc . Spesso ahimè le figure si sovrappongono per la solita regola del “tutti possono fare tutto, che ci vuole?” ma i progetti che funzionano sono quelli in cui ci si dividono i compiti in modo da dar vita ad un risultato coerente e fatto bene.

A questi elementi fondamentali se ne aggiungono altri allo stesso modo essenziali: innata curiosità, spiccato senso del dovere e conoscenza delle regole di bon ton online.

Se sei arrivato fin qui la domanda ti sarà sorta spontanea…

 

Come si diventa Web Editor?

Se vuoi diventare Web Editor devi studiare, non c’è niente da fare. Il Web Editor non è per tutti e soprattutto non è vero che nel momento in cui si è online si è anche bravi a scrivere e a comunicare. C’è chi consiglia corsi di formazione da Web Editor e chi invece, come la sottoscritta, crede che la cosa più importante sia la pratica da affiancare magari a dei corsi più specifici e di nicchia. Sicuramente avere un blog non fa di te un Web Editor a meno che tu non possa vantare una certa esperienza in altre realtà non tue ma è anche vero che avere un blog ti permette di sperimentare e sbagliare permettendoti di presentarti sul mercato con alle spalle almeno un minimo di esperienza. Ti consiglio un corso su Content e Scrittura tra quelli organizzati da Coursera e che trovi qui.

Imperial macchina da scrivere

Quanto si guadagna come Web Editor?

Non esiste un tariffario ma molto dipende dal tipo di azienda per cui si lavora, dal settore per cui si lavora, dal tipo di lavoro richiesto. In linea di massima un Web Editor è un freelance con un suo tariffario che varia in base al valore che lo stesso o la stessa attribuisce al suo lavoro e anche in base alle esperienze passate e presenti. La buona norma dice di non abbassare il prezzo solo per prendere lavori: ne va della tua professionalità ma anche del valore che dai a te stesso e che ti permette di continuare a studiare e a migliorare.

Si trova lavoro come Editor online?

Partiamo dal presupposto che ormai tra social media manager ed esperti online il mercato è saturo, ci sarà sempre posto per i professionisti seri, che non si lasciano prendere dalle smanie del momento ma che hanno lavorato sodo e sempre lo faranno. Sicuramente la concorrenza è altissima e il gioco al ribasso economico pesante da gestire ma con la giusta caparbia, la consapevolezza in ciò che si fa e la certezza che lo si fa meglio di chi si è improvvisato il lavoro si trova.

 

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedInEmail this to someone